IL RIFUGIO DEI DESIDERI SOSPESI
di Aurora Belfiori
Ci sono desideri che non svaniscono, restano come un melodia che non smette mai di farsi sentire, a volte lieve, talora intensa. Le scelte imposte, le convenzioni, le aspettative della famiglia non sono in grado di cancellare questi desideri, che stanno lì, in attesa di realizzarsi. Nel romanzo di Aurora Belfiori i desideri sospesi sono quelli di due giovani innamorati, il loro amore segreto è il cuore di tutta la storia.
Le vere protagoniste però sono due donne, Elizabeth e Bethany, rispettivamente nonna e nipote, che riescono a stabilire una connessione che va oltre il tempo.
Nel romanzo Il Rifugio dei Desideri Sospesi, Aurora Belfiori intreccia due epoche — il 1980 e la fine dell’Ottocento — in un racconto che profuma di mare irlandese e di magnifici fiori. È una storia romantica, che affronta il tema della libertà di scegliere chi amare e quale destino abbracciare.
IL RITORNO A PRIMROSE GARDEN
Il romanzo si apre con il viaggio di Bethany, giovane donna newyorkese, a Killiney, in Irlanda, nella dimora di famiglia affacciata sulla baia. Primrose Garden, questo il nome della tenuta in cui nonna Elizabeth visse buona parte della sua vita, un tempo era splendida e vibrante di vita. Nel 1980 si presenta a Bethany segnata dal tempo, silenziosa e carica di memoria. Eppure, nonostante il decadimento, conserva un fascino magnetico, il giardino e le stanze sembrano custodire intatto lo spirito della nonna.
La residenza ha preso il nome dalle splendide e rarissime primule che nell’800 coloravano l’ampio giardino della villa, fiori che incredibilmente sono sopravvissuti nei decenni. Quel giardino era il luogo prediletto di Elizabeth, che lì trascorreva ore in contemplazione della natura.
In questo viaggio alla ricerca delle sue radici, Bethany ha portato con sé il diario che le ha lasciato la nonna. È proprio tra i fiori del giardino, seduta su una vecchia panchina, che decide di aprirlo. Da quel momento, il presente si intreccia con il passato e prende vita la voce di Elizabeth Walker, che racconta in prima persona le vicende della sua esistenza, rimaste a lungo taciute.
Sedute sulla stessa panchina in epoche diverse nonna e nipote contemplano il medesimo orizzonte, stabilendo una speciale connessione.
LA LIBERTA’ DI AMARE
Primrose Garden non è soltanto un luogo fisico. È un simbolo. È il rifugio per l’anima inquieta di Elisabeth.
Nel diario la nonna si racconta: all’inizio del manoscritto è una giovane donna colta e sensibile, che ama i libri, la musica e la libertà di pensiero. Ma il suo destino è già scritto, per lei infatti i genitori avevano previsto un matrimonio vantaggioso. Una scelta dettata dal rango e dal patrimonio, nessuno spazio per l’amore. Elizabth si oppone a questa consuetudine.
Il rifiuto di un matrimonio imposto è per Elizabeth un atto di emancipazione, che le costa un profondo travaglio interiore. La pressione familiare si fa sempre più intensa. Il contrasto con i genitori la logora fino al punto di acconsentire a sposare un uomo che non ama.
Elizabeth non sogna ricchezze né titoli. E’ poco interessata alle feste dell’alta società irlandese. Farebbe a meno dei vestiti vezzosi e dei balli. Sogna un amore vero, quello che riconosci subito, come una nota perfetta che risuona nell’anima. Il suo desiderio di scegliere chi amare è un atto d’avanguardia per l’epoca.
Il confronto con i genitori è uno dei momenti più intensi del romanzo. In quelle pagine si avverte tutto il peso delle aspettative sociali e la solitudine di una giovane donna che lotta per non tradire se stessa, anche se ad un certo punto si arrenderà.
Una volta sposata inizierà a provare un sentimento irresistibile nei confronti di un ragazzo di basso rango, chiamato alla tenuta per prendersi cura del giardino. Se questo sentimento si fosse concretizzato sarebbe stato uno scandalo nello scandalo.
Sarà proprio in mezzo ai fiori e alle primule che sboccerà l’amore proibito tra i due, un’alchimia a cui è difficile resistere, nonostante Elisabeth senta di dover essere leale al marito. La ragazza è consapevole che il rapporto con quel bel giovane dagli occhi azzurri è sconveniente e potrebbe metterla nei guai, ma non può fare a meno di cercarlo. Elizabeth sente che è quello l’amore che stava aspettando, ma come potrà lasciarsi andare a questo sentimento, lei che è la moglie di un Duca? Quale futuro avrebbe potuto esserci per questo amore inconfessabile?
Parallelamente, nel 1980, Bethany comprende che la storia della nonna non è soltanto un racconto del passato, ma una lezione di coraggio. E anche per Bethany, proprio nel giardino di Primrose Garden, accadrà qualcosa di speciale, in grado di rivoluzionare la sua vita.
LA MUSICA COME PASSIONE E MEZZO DI EMANCIPAZIONE
La musica attraversa l’intero romanzo come un motivo che suona dall’inizio alla fine. Sin dalle prime righe le note del pianoforte diventano il linguaggio delle emozioni di Elizabeth, intrappolata in un destino che non le appartiene. Il pianoforte è il suo strumento di espressione, ma anche il mezzo per raggiungere la tanto agognata indipendenza.
Attraverso la musica, Elizabeth riesce a esprimere ciò che le viene negato nella vita reale. E sarà proprio il suo talento come pianista a farla brillare, a riempire la sua vita di successi e a portarla in giro per il mondo. Ma nel profondo Elizabeth custodirà sempre il desiderio di tornare a Primrose Garden, lì dove il grande amore della sua vita era rimasto sospeso.
Leggendo il diario della nonna, Bethany riesce a comprendere la forza di un amore che ha attraversato le generazioni della sua famiglia.
Aurora Belfiori ci consegna pagine intrise di emozione e ambientazioni suggestive, mettendo al centro un personaggio, Elizabeth Walker, dal carattere complesso e delicato insieme. Un’eroina che affronta le sue insicurezze e le difficoltà della vita restando sempre fedele a se stessa, pronta a farsi carico delle conseguenze di ogni sua scelta.
Il libro è corposo, la prosa è distesa e priva di fretta, le descrizioni dei paesaggi irlandesi sono vivide e capaci di trasportare il lettore in quelle verdi terre. Il Rifugio dei Desideri Sospesi è un invito a lasciare la velocità e lo stress quotidiano per immedesimarsi con calma nelle storie di due donne, nonna e nipote, piene di sogni e talenti. Tra le pagine di questo libro ciascuno di noi può trovare il proprio rifugio 😊
Conoscevi questo libro? Ti ha incuriosito la mia recensione? Ti aspetto nei commenti!
INFORMAZIONI UTILI
Autrice: Aurora Belfiori è nata e vive a Roma. Laureata in Psicologia, ha sempre coltivato una profonda passione per la scrittura, unita a un vivo interesse per le epoche passate, le loro atmosfere e le dinamiche sociali e culturali che le attraversano. Questa inclinazione si riflette nella costruzione delle sue storie e l’ha condotta alla pubblicazione del suo primo romanzo: “Il Rifugio dei Desideri Sospesi”.La sua scrittura predilige ambientazioni d’epoca, in cui il fascino del passato fa da sfondo a storie d’amore complesse e contrastate, spesso segnate dal conflitto tra desiderio individuale e convenzioni sociali.
Titolo: Il Rifugio dei Desideri Sospesi
Casa editrice: Self publishing Amazon (2022)
Libro cartaceo: 15,89 Euro